Devo essere sincera non sono mai stata una dalla bocca "pulita", nel senso che quando qualcosa non va e c'e' da incazzarsi non dico mai " perdindirindina " oppure " cacchio" ...no ... anzi per la serie quanno ce vo' ce vo' dalla mia bocca partono una serie di Vaffa e caxx...stron...e chi piu' ne ha piu' ne metta. L'unica regola che vige in modo naturale e' la totale assenza di bestemmie ...nemmeno a pensarle e questo grazie al cielo vale anche per Papy che a dire il vero in proporzione dice molte meno "parolacce" rispetto a me. Ho sempre pensato comunque che questo nostro modo di " esprimere disappunto" non era certo salutare in presenza di un bambino ma nonostante cio' ed incoscientemente abbiamo continuato ad abusarne. Siamo comunque giunti al capolinea! E gia', perche' questo nostro turpiloquiare, grazie alla rutilante evoluzione linguistica del piccoletto, viene percepito, immagazzinato e ahinoi anche usato dallo stesso. Vi faccio un esempio : l'altro giorno Carletto era in cima alle scale che portano in garage e chiamava insistentemente :
- " Ghigghi papaaaaaa' ...Ghigghi papaaaaa"
ma papa' non poteva rispondergli perche' era intento ad incastrare e far entrare ben benino in macchina il passeggino e il triciclo, visto che eravamo in partenza per la gitarella del 1° Maggio ... Il nanetto ha continuato per un bel po' di tempo ad invocare " Ghigghi papaaaaa'" poi ad un certo punto s''e' stufato e...." Ghigghiiii fanculo" ha girato i tacchi e se ne andato.

Io che transitavo da quelle parti ho notato i miei capelli rizzarsi mezzo metro dalla testa

poi ho proseguito perche' la situazione mi faceva troppo ridere e non volevo farmi vedere ne' rimarcare a Carlo quello che ha detto .

Ieri pomeriggio scendeva le scale, si, perche' ormai sale e scende senza nessun aiuto anzi GUAI a offrigliene( e se e' vero quello che dicono e cioe' quando sono in grado di fare le scale sono pronti allo spannolinamento...allora siamo a cavallo, ma questa e' un'altra storia) comunque ...io ero dietro di lui quando ad un certo punto per ogni scalino sceso si metteva a cantilenare " fanculo mamy " "fanculo papy" Che potevo fare? Non mi andava di soprassedere ancora e cosi' gli ho detto che quella canzoncina era brutta ...ed e' finita li'. Questa cosa pero' mi ha fatto pensare che, mentre oggi questo suo " mandare al quel paese" mi fa sotto sotto un po' ridere, chissa' quante volte, magari tra una quindicina di anni ,mi fara' tremare il cuore!!!!

D'ora in poi comunque in casa nostra i momenti di furore saranno rimarcati con convinti " porca paletta" "porca miseria " e " mannaggia la peppa"

... che manco a dirlo sta famosa Peppa e' gia' entrata nelle " grazie" del piccoletto e te la rifila in contesti ben precisi ed azzeccati !!!!